MYSTIC RIVER
2003-2013- Ricorre il decimo anniversario dell'uscita di uno dei più bei thriller della storia recente del cinema: MYSTIC RIVER. La vita di tre ragazzini di Boston viene sconvolta quando, uno dei tre, viene rapito e violentato da due uomini. Il ragazzo riuscirà a scappare, ma l'esperienza lo segnerà irrimediabilmente. 25 anni dopo i destini dei tre si incroceranno di nuovo, il giorno in cui la figlia di Jimmy (Penn), il maggiore dei tre, viene trovata uccisa in un fosso. Il dolore dell'uomo è enorme e i primi sospetti della polizia cadono proprio sul suo vecchio amico, violentato tanti anni prima. In un susseguirsi di tensione si arriva al tragico, quanto sconvolgente, epilogo. Un film dove il dolore e il dramma delle vicende, sono mostrati attraverso gli sguardi, i corpi e gli stati d'animo dei protagonisti. Su tutti Sean Penn che, in questo film, mette a nudo a mio parere, tutte le sue qualità di attore, universale e sofisticato. Egli conferisce al suo personaggio una forza e un'espressività uniche, che fanno da perno a tutto il film. Bravissimo anche Robbins, grande amico di Penn, che regge alla grande il confronto con un attore obiettivamente superiore. Oscar e Golden Globe più che meritati ad entrambi. La regia di Clint Eastwood è la ciliegina sulla torta.....e si vede!
lunedì 29 luglio 2013
lunedì 22 aprile 2013
PLATOON: "L'INFERNO E' L'IMPOSSIBILITA' DELLA RAGIONE"!
Chi meglio di Oliver Stone poteva dare vita ad un film come Platoon, se non egli stesso, che ha vissuto la "sporca guerra" in prima persona? Dalla giungla vietnamita al Red carpet di Los Angeles, da Marine a Regista, Oliver Stone ha vissuto da "AMERICAN BOY" a trecentosessanta gradi, vincendo prima la medaglia al valore e poi la tanto ambita statuetta. Ed è proprio dalla sua diretta esperienza di servizio in Viet-nam che, il regista Newyorchese, prende spunto per girare uno dei migliori film sulla più sanguinolenta e pazzesca guerra americana. In Platoon il conflitto vietnamita è raccontato dagli occhi di Chris Taylor (Charlie Sheen), giovane recluta inesperta e insicura, che arriva in Viet-nam e si trova in poco tempo catapultato in una realtà assolutamente inaspettata. Un mondo dove non esiste umanità o pietà e dove ogni logica si perde tra il fango della giungla. Un posto dove la guerra e la violenza non trovano freni nell'attaccare civili indifesi, allo scopo ultimo di vincere e dominare il mondo (ancora una volta). Di fronte a Chris, a fargli da mentori, il sergente Barnes (Tom Berenger) e il sergente Elias (Willem Dafoe). Cinico e senza scrupoli il primo, saggio e disponibile il secondo. Chris prende a modello Elias, che verra poi ucciso da Barnes; quest'ultimo a sua volta subirà la vendetta del giovane soldato, che vedeva in Elias un padre oltre che un superiore. Il film termina quindi con la vendetta di Chris che, dopo un lungo e devastante scontro a fuoco, uccide Barnes e viene finalmente caricato su quell'elicottero che lo riporterà a casa, dopo due anni di orrori e cinismo. Grande successo di pubblico e 4 Oscar agli Academy 1987, fra cui miglior film e miglior regia.
lunedì 1 aprile 2013
ELIO GERMANO: ORGOGLIO DEL CINEMA ITALIANO!
Uno dei maggiori talenti del nostro cinema, nasce a Roma il 25 Settembre 1980. Eclettico e versatile, Elio, esordisce sul grande schermo alla tenera età di 12 anni, con "Ci hai rotto papà", commedia del '92 diretta da Franco Castellano. Durante tutto il periodo adolescenziale il giovane attore frequenta un corso teatrale al Teatro Azione, che deciderà di abbandonare nel '99, per buttarsi definitivamente sul cinema partecipando ad un'altra commedia, diretta questa volta da Carlo Vanzina: "Il cielo in una stanza". Da qui in poi la sua carriera conoscerà una forte ascesa che lo farà diventare uno degli attori più richiesti e considerati del cinema di casa nostra. Tra i suoi successivi film ricordiamo "Che ne sarà di noi" a fianco di un altrettanto giovane Silvio Muccino e con la regia di Giovanni Veronesi, "Quo vadis baby" diretto dal grande Salvatores e soprattutto "Mio fratello è figlio unico". Proprio quest'ultimo, diretto da Daniele Luchetti nel 2007 e con Riccardo Scamarcio, gli frutterà un David di Donatello per il miglior attore non protagonista. Il film parla dei contrasti politici, tra 2 fratelli romani durante gli anni '70. L'anno successivo Germano sarà chiamato da Francesco Patierno ad vestire i panni del celbre conduttore radiofonico italiano Marco Baldini ne "Il mattino ha l'oro in bocca". Sempre nel 2008 sara diretto da Gabriele Salvatores in "Come Dio comanda". Qui, affiancato da Filippo Timi, Germano interpreta meravigliosamente "Quattro Formaggi", ragazzo affetto da una malattia mentale che arriverà a compiere un terribile omicidio. Ma la consacrazione arriva nel 2010 con il film "La nostra vita", diretto da Davide Luchetti, che vede il trentenne romano nei panni di un operaio edile di Roma costretto, dopo la morte della giovane moglie, a tirare avanti da solo con due figli a carico. Un'interpretazione eccellentemente misurata che sarà premiata con la Palma d'oro al 63esimo Festival di Cannes, ex aequo con un certo Javier Bardem. L'ultimo precedente di vittoria risaliva al lontano 1987, anno in cui a trionfare fu un vero monumento del nostro cinema: Marcello Mastroianni. Tra i suoi ultimi lavori ricordiamo "Magnifica presenza" con Margherita Buy e la miniserie trasmessa nel 2012 da Sky Cinema "Faccia d'angelo". Qui Germano interpreta, con una bravura invidiabile ,Felice Maniero. Famigerato leader della banda criminale veneta attiva durante gli anni '80: la Ma
la del Brenta.
lunedì 25 marzo 2013
IL LATO POSITIVO
David O'Russell scende dal ring di The Fighter e torna al successo portando sullo schermo una storia di grande carica emotiva. Il Lato Positivo (titolo originale "Silver Linings Playbook") è la storia di Pat, ragazzotto di buona famiglia che, dopo aver passato 8 mesi in un ospedale psichiatrico, viene rilasciato sotto la custodia dei suoi genitori, per ordinanza restrittiva del giudice, con la condizione di tenere delle sedute con uno psicologo che lo aiuti a tenere sotto controllo i suoi sbalzi d'umore. Ma Pat ha un solo pensiero fisso: rimettersi con sua moglie Nikki. Cerca di riavvicinarsi alla gente e ai vecchi amici e di rimettersi in forma, correndo per le strade del quartiere con un sacco della spazzatura addosso per sudare di più. Nonostante ciò il precario autocontrollo di Pat minaccia di degenerare in diverse occasioni, finche incontra Tiffany, giovane e caparbia ragazza, da poco vedova e anch'essa con un passato difficile. Tra i due s'innesca uno strano rapporto di amore-odio. Entrambi sono attratti l'uno dall'altro, ma trovano difficoltà nell'esprimere i propri sentimenti in maniera sincera e naturale. Arrivano alla fine a un compromesso. Tiffany promette a Pat di consegnare alla moglie Nikki una sua lettera nella quale il giovane cerca di riconquistare la moglie e in cambio lui dovrà esercitarsi con lei per un'importante gara di ballo a coppie. Sembra la classica love-story americana....ma non lo è. E' invece un film a metà tra la commedia e il drammatico, alquanto difficile da catalogare, ma con un messaggio ben preciso e profondo: nella vita si può avere una seconda chance e se solo se ne ha la voglia e le giuste motivazioni si può ricominciare da capo. Ed è proprio questo che in fondo i due protagonisti vogliono, rimettersi in gioco e rifarsi una vita, cercando di lasciarsi alle spalle i fantasmi del passato e gli errori commessi. E ci riusciranno. il 24 Febbraio O'Russell e company arrivano a Los Angeles con 8 nomination sulle spalle. Bottino sostanzioso, che in parte però deluderà le aspettative (complici anche i grandi concorrenti dell'ultima edizione degli Oscar).Vince la Lawrence, come attrice protagonista, con un'interpretazione straordinaria lodata dai critici, che nn hanno stentato a premiare la 22enne di Louisville, terza attrice più giovane a vincere l'ambita statuetta. Bradley Cooper, nei panni di Pat, dimostra di avere versatilità e talento de vendere; ben oltre Una Notte da Leoni.
sabato 23 marzo 2013
IL WESTERN SECONDO QUENTIN: DJANGO UNCHAINED!
Era uno dei film più attesi del 2012! E come (quasi) sempre, il vecchio Quentin, nn ha tradito le aspettative. Django Unchained è un film dai caratteri forti e impressionante, nel riprodurre con magniloquente forza la violenza e l'odio che aleggiavano nell'America alla viglilia della Guerra Civile. Tarantino porta sul grande schermo le vicende del Dottor Schultz (Waltz), cacciatore di taglie di origine tedesca che, alla ricerca di 2 schiavi da consegnare alla giustizia in cambio di denaro, incontra Django (Foxx), anch'esso schiavo, e lo prende sotto la sua custodia promettendogli la libertà in cambio del suo aiuto. Insieme intraprendono un viaggio attraverso l'America fino ad arrivare a CANDIELAND, immensa piantagione di schiavi gestita dal malvagio Calvin Candie (DiCaprio), dove il giovane Django spera di trovare la moglie che gli fu portata via e fatta schiava. Il film prende poco dal vecchio Django di Sergio Corbucci, ma si colloca in ogni caso come uno dei film più riusciti degli ultimi anni. Il tema di fondo è il razzismo, che viene trattato con intelligente contrasto tra drammaticità e sarcasmo. Unpò una costante del cinema Tarantiniano. Infine come non citare le grandi prove d'attore di Cristoph Waltz, che conquista la sua seconda statuetta in 4 anni e si conferma un attore di prima categoria, e di Leo DiCaprio per il quale ormai non ci sono più appellativi. Semplicemente sensazionale l'interpretazione del cattivissimo Calvin Candie, che avrebbe dovuto esser quanto meno considerata dall Academy, per la sua intensità e capacità di catturare l'attenzione dello spettatore per piu di 2 ore.
giovedì 10 gennaio 2013
ACADEMY AWARDS 2013: THE NOMINATIONS!
Eccoci finalmente:fra poco più di un mese sapremo i nomi dei vincitori agli Oscar 2013; stamattina, alle 5 e 30, i membri dell'Academy, dal (nuovo) Dolby Theatre di Los Angeles, hanno messo nero su bianco tutti i candidati alla 85esima cerimonia degli Oscar. E come sempre la corsa all'ambita statuetta preannuncia sfide davvero interessanti. Prima ed assoluta nota positiva, arriva dal super BIOPIC girato da S.Spielberg, ovvero "Lincoln"; l'opera biografica sull'indimenticato presidente, che abolì la schiavitù in America, si aggiudica ben 12 nomination, tra cui quella come miglior film, miglior regia e miglior attore protagonista. S.Spielberg, che si laureò premio Oscar esattamente 19 anni fa con Schindler's List, si rifà sotto alla grande puntando forte alla doppietta. C'è invece chi la doppietta l'ha già fatta e che quindi punta ancora più in alto: è D.Day Lewis. L'attore inglese potrebbe fare uno STORICO triplete che andrebbe negli annali del Cinema di tutti i tempi. Vincendo quest'anno non solo eguaglierebbe J.Nicholson a quota 3 statuette, ma lo batterebbe anche, dato che sarebbe il primo attore nella storia a vincere 3 Oscar, tutti da attore protagonista. Cosa che non riuscì al vecchio Jack, il quale nell'84 dovette accontentarsi di vincere come attore non protagonista per la sua parte in "Voglia di tenerezza". Si prospetta quindi quella scorpacciata di Oscar che, a Hollywood, manca da qualche anno. All'incirca dal 2004, anno in cui Peter Jackson sbancò a Los Angeles con IL RITORNO DEL RE, portandosi a casa ben 11 premi. Ma Lincoln è solo il primo dei film in lizza per sbancare gli Oscar. Segue, con solo una nomination di meno, "Vita di pi"del già premiato Ang Lee, mentre con 8 nomination abbiamo l'attesissimo musical di T.Hooper "Les Miserables" con Hugh Jackman, Anne Hathaway. A 7 candidature troviamo invece il thriller girato e interpretato da Ben Affleck ,ambientato nell'America degli anni '70, "Argo". Da annotare la candidatura dell'italiano Dario Marianelli (già premiato nel 2007) per la colonna sonora originale di "Anna Karenina", film interpretato da K.Neightley e J.Law. Oltre a D.Day Lewis, la cerimonia di quest'anno vedrà altri 3 attori puntare al sogno del terzo Oscar, ovvero: Denzel Washington per "The Flight", R.De niro per "Il lato positivo" e S.Field per "Lincoln". Infine bisogna registrare l'ennesima bocciatura per Leo DiCaprio, da parte dell'Academy, per la sua parte in "Django unchained". Il fenomenale attore italoamericano, già ignorato negli ultimi anni per delle interpretazioni grandiose in "Shutter Island" e "J.Edgar", vede sempre più svanire la possibilità (che ormai gli spetterebbe di diritto) di sollevare al cielo la tanto ambita statuetta. Un'ingiustizia che non ha spiegazioni valide e che continua a lasciare senza parole, non solo i fan del giovane attore, ma tutti gli appassionati della "settima arte". Detto ciò, appuntamento al 24 Febbraio. Per un' attesissima, 85esima, cerimonia degli Oscar!
lunedì 24 dicembre 2012
SE7EN: VIDEO
SE7EN: Un thriller mozzafiato, intrigante e struggente (soprattutto nelle battute finali), che grazie a un ottimo cast, tra cui un bravissimo K.Spacey, è diventato un autentico caposaldo del recente Cinema Hollywoodiano. Uno spietato serial killer (Spacey) comincia ad uccidere secondo la logica dei "sette peccati capitali", attraverso sadismi e atti di violenza spaventosi. Sulle sue tracce si mettono due agenti di polizia, molto diversi tra loro; William Somerset (Freeman) vicino alla pensione, saggio ed esperto. David Mills (Pitt) giovane e sicuro di se, con tanta voglia di mettersi in mostra. Tra i due non scorre buon sangue ma, un caso cosi tragicamente unico, gli unisce allo scopo finale di catturare il torvo psicopatico che non intende assolutamente fermarsi. Quando l'assassino si presenta al distretto di polizia chiamando a gran voce Mills, e consegnandosi cosi alle autorità, tutto sembra finalmente essersi concluso....ma il vero colpo di scena deve ancora arrivare. Questa una delle scene decisive, in cui il criminale John Doe si costituisce, di fronte allo sgomento e alla paura di tutti i presenti!
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